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Perché consiglio 13 REASONS WHY, e perché è importante parlarne. Ciao a tutti. Oggi proverò a parlarvi di questa serie tv che penso oramai conosciate tutti, 13 reasons why. E' una serie tv che potete trovare su Netflix, composta da solamente 13 episodi e quindi una sola serie. E' tra l'altro una serie tv tratta da un libro, il libro di Jay Asher uscito nell'anno 2007.  Vi racconto un po' la trama? Dai ci provo. Anzitutto vi sono due protagonisti: Hannah Baker e Clay Jensen, entrambi studenti, ed entrambi all'ultimo anno. Un giorno Clay torna a casa, e vi trova una scatola con al suo interno sette audio cassette, con i lati numerati da 1 a 13. Da chi sono? Da Hannah Baker. Certo, prima che morisse. Cosa racconta Hannah? Racconta i 13 epidosi, e quindi le 13 persone, che l'hanno portata a suicidarsi. "Mettiti comodo, ti racconterò la storia della mia vita. In particolare, come mai è finita. Se stai ascoltando questo nastro... Sei uno dei m...
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Sono davanti allo specchio dalle sette di questa mattina. Dopo essermi svegliata di colpo da un sogno che, per quanto mi sforzi di ricordare, non mi torna in mente, ho percorso a piedi nudi il pavimento della mia stanza da letto dritta verso il bagno. Questo pavimento è così freddo nelle mattine torbite degli ultimi tempi, in cui anche il sogno più recente non trova la strada per la memoria e, cercando tracce della notte nel riflesso del mio specchio, non c'è modo di tirar fuori null'altro che la ripetizione ossessiva dei soliti gesti: sciacquo la faccia, lavo i denti, metto la crema idratante (ma forse è il caso di cominciare ad usarne una antirughe) e poi inizio a truccarmi. E' un procedimento lunghissimo perché ogni gesto è seguito da una profonda pausa in cui mi fermo a riflettere sul nulla. Il piccolo estratto sopra, proviene dal libro di Levante "Se non ti vedo non esisti". Un libro con la tripla "a": affascinante, attraente e, rigu...
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Si può e si deve essere antifascist* Oggi vi parlo di una tappa molto importante che ho fatto in Emilia Romagna, a Gattatico. Vi parlo di questa gita perché, si parla di storia, di emozioni forti, e di famiglia. Voglio parlarvi della famiglia Cervi, un nucleo famigliare composto da sette fratelli - tra cui due sorelle - , figli di Alcide Cervi e di Genoveffa Cocconi. Appartenevano a una famiglia di contadini con radicati sentimenti antifascisti . Dotati di forti convincimenti democratici, presero attivamente parte alla Resistenza e presi prigionieri, furono torturati e poi fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia. La loro storia è stata raccontata, fra gli altri, dal padre Alcide Cervi, unico rimasto vivo, e poi morto nel 1970. Papà Cervi ed Enrico Berlinguer. Ma analizziamo la situazione più dettagliatamente: la famiglia Cervi è sempre stata molto moderna: le decisioni più importanti venivano prese di comune accordo, e sop...